«Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» (Gv 8, 31‐32)
La Parola di Dio che la tradizione ambrosiana ci comunica nella terza domenica di quaresima ci ha indicato con chiarezza che ogni nostro peccato, indipendentemente dall’atto commesso, ha sempre alcune caratteristiche costanti. Innanzitutto è atto di ostinazione contro Dio, è essere gente di “dura cervice” o “dal cuore duro". E' poi atto di idolatria: è il tentativo di sostituire Dio, nostro sommo bene, con qualcos'altro.